Non puoi andare su Pandora, il pianeta di AVATAR?

Via in Cina! Le Montagne Tianzi ti aspettano.
Quel che si suol definire un incredibile spettacolo della natura. Una serie di pinnacoli che si innalzano fin quasi a toccare il cielo, creando un effetto scenico talmente unico da essere inserito anche tra i panorami che compaiono nel film Avatar.
Formatesi circa 380 milioni di anni fa come risultato dell’azione vulcanica, queste colonne di roccia oggi raggiungono oltre i 1200 metri di altezza sopra il livello del mare.

Anno 2154, la RDA Corporation ha deciso di accelerare l’estrazione di minerale di unobtamio su Pandora, un corpo celeste lussureggiante che ruota come una luna intorno al gigantesco pianeta gassoso Polifemo. Accade lontano da casa, e siamo nel mondo del fantasy, liberi dunque di aggiungere alla trama del film di James Cameron che la luna abitabile, scovata all’ombra di un grande pianeta gassoso, era stata intuita 140 anni prima, intorno al 2014, da un vascello esplorativo terrestre chiamato Keplero.

Le montagne Tianzi fanno parte di una riserva naturale, la Tianmen Mountain of Zhangjiajie, situata nella provincia di Hunnan, nel sud-est della Cina; una zona molto verde e ricchissima di attrazioni naturali.
Il loro fascino non ha lasciato indifferente nemmeno il regista James Cameron che si è ispirato proprio alle montagne Tianzi per i “Monti Halleluja” del film Avatar.
Il governo cinese e i responsabili del parco stanno cercando di utilizzare il successo di Avatar per promuovere il turismo naturale in Cina. “Se non potete recarvi personalmente su Pandora, potete sempre fare un giro nella nostra spettacolare foresta”, recita ad esempio uno slogan pubblicitario.
Secondo la tradizione cinese, il loro nome deriva da Xiang Dakun, un contadino appartenente al gruppo etnico dei Tujia, che condusse una battaglia epica durante il periodo della dinastia Song mettendosi alla guida dei contadini ribelli e nominando se stesso “Tianzi”, ovvero “Figlio de Paradiso” (epiteto che solitamente veniva attribuito soltanto all’imperatore cinese).
Le Tianzi vantano picchi rocciosi dalle strane forme, in gran parte appuntite, che attraversano imponenti banchi di nebbia, con tutt’intorno cascate, ponti, foreste di pietra e grotte.
Per osservare questo panorama da brividi basta salire su una delle funivie a quasi 700 metri di altezza dal suolo, vivendo un viaggio lungo circa 2 km.
Vi do un piccolo suggerimento nel caso in cui decidiate di andarle a visitare: non recatevici nei mesi invernali perché la temperatura è molto bassa, le piogge sono frequenti, e le attrazioni potrebbero chiudere in caso di nevicate (febbraio è anch’esso da evitare perché è il mese in cui viene fatta la manutenzione); i mesi migliori per esplorare le montagne sono infatti: aprile, maggio, settembre e ottobre.